CAPANNONI PREFABBRICATI ED EQUIPOTENZIALITÀ

Come abbiamo già detto in altri esempi di applicazioni, l’impianto di terra dovrebbe essere già dimensionato e messo in opera dai primi interventi delle diverse fasi di costruzione.

Questo orientamento è sempre valido ma diventa particolarmente efficace quando si utilizzano strutture in calcestruzzo armato prefabbricato. In questo caso si raggiungono ben tre obiettivi difficilmente realizzabili ad opera strutturale costruita:

– L’impianto di terra, fondamentale per la protezione contro i contatti indiretti, per impianti elettrici MT/BT (CEI 64-8; CEI 99-3).

– Un’accurata equipotenzialità di sistema tra tutte le masse, masse estranee e collegamenti di SPD per impianti interni di protezione contro i fulmini e le sovratensioni (LPS interno) norma CEI EN 62305-4.

– Predisposizione delle calate e dei dispersori per la protezione esterna contro le fulminazioni dirette, LPS esterno, per qualunque destinazione d’uso della struttura norma CEI EN 62305-3. Queste realizzazioni, ad avanzamento dell’opera, risulteranno altamente efficaci riducendo fortemente i costi previsti per interventi successivi.

In particolare i ferri dei calcestruzzi delle parti prefabbricate non potranno più essere equipotenzializzati rendendo così critiche le distribuzioni dei frazionamenti delle correnti di fulminazione. Una tale struttura, senza interventi successivi costosi, non potrà essere utilizzata per ospitare apparecchiature sensibili alle sovratensioni.