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22  maggio 2012
 
 
   
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DISPERSORE DI PROFONDITÀ ZINCOAT - NOTE TECNICHE

Dispersori prolungabili in acciaio zincato a caldo per immersione dopo lavorazione (a norme CEI 7-6), lunghi 1,5 m (a richiesta 1 m) con estremità coniche calibrate a maschio/femmina ad innesto rapido, che garantiscono un’ottima conduttività elettrica e bassissimi valori di resistenza elettrica.
Adatti per profonde infissioni e per terreni duri.
Dispersori rispondenti alle norme CEI: 11-1; 64-8; 81-10.
Vantaggi
GIUNTO AD INNESTO RAPIDO: non vi sono elementi sciolti per la congiunzione; in cantiere si va solo con i dispersori e gli attrezzi per l’infissione.
– RAPIDITA’ DI COLLEGAMENTO: non occorre nessun accorgimento particolare durante le operazioni di infissione; appena interrato un elemento, si innesta il seguente e si riprende a martellare.
FACILITA’ D’INFISSIONE: gli elementi da 1 m (forniti solo su richiesta) facilitano, grazie alla loro ridotta lunghezza, il lavoro dell’operatore evitandogli di ricorrere a trespoli, cavalletti o pedane, non sempre facilmente reperibili e sicuri; l’operatore lavora a livello del terreno!
ESTREMA ADERENZA TERRENO-DISPERSORE: l’assenza di manicotti di giunzione impedisce che durante l’infissione si crei nel terreno, specie se questo è argilloso, un foro di penetrazione di Ø maggiore rispetto al Ø del dispersore.
RESISTENZA MECCANICA: i dispersori ZINCOAT resistono alle sollecitazioni di trazione e torsione dovute ad assestamento del tereno e a movimenti di terra in superficie.
RESISTENZA ALLA CORROSIONE: sia la «Punta» che la «Testa» sono zincate, poiché l’immersione in zinco fuso dei dispersori avviene dopo le operazioni di tornitura. In ogni caso poiché l’innesto è perfettamente calibrato, l’adesione delle pareti della «Testa» e della «Punta» garantisce un’assoluta tenuta stagna con esclusione quindi di azioni corrisive all’interno della giunzione.

Resistenza di contatto nei giunti e comportamento meccanico
Circa il comportamento meccanico, provini della lunghezza di 10 cm – ricavati dalle testate finite dei due tipici diametri-base di 18 e di 25 mm – sono stati sottoposti:
– per la congiunzione, a compressione fino alla «chiusura completa» (ossia fino al raggiunto contatto delle due teste d’estremità);
– per la disgiunzione, a trazione fino al «distacco libero» con forza progressivamente crescente nella misura di 100 kg/s.
I risultati sono riportati nella Tabella 1.
Circa il comportamento elettrico, analoghi provini ricavati da spezzoni di elementi congiunti mediante la caduta di una massa battente di 3 kg da un’altezza di 1,5 m, per 10 volte, sono stati sottoposti a una corrente alternata (a 50 Hz) prima di 50 e poi di 100 A, in ambiente a 20° C di temperatura e al 60% di umidità. I risultati – in termini di resistenza media di contatto per ciascun giunto, valutata per differenza tra la resistenza elettrica di tronchi d’asta comprendenti un giunto e di tronchi d’asta continui, della medesima lunghezza di 50 cm – sono riportati nella Tabella 2.
Per l’una e per l’altra serie di prove, le cifre appaiono estremamente probanti.
Sempre fra elementi in serie del dispersore componibile in oggetto, la loro giunzione a innesto è stata altresì provata in condizioni «elettrodinamiche» ed «elettrotermiche».
Al proposito si è rilevato che tutti i provini in coppia giuntata, sottoposti a C.A. di 3000 A efficaci per 5s (ossia a una corrente simulante guasto a terra di entità assai rilevante, per un tempo pari alla massima tra le «brevi durate» ovunque assumibili), non hanno presentato la minima alterazione di nessun genere.
Tabella 1