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22  maggio 2012
 
 
   
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SUGGERIMENTI PER LA REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PARAFULMINE A MAGLIA

Premessa
Prescindendo dal calcolo di probabilità di fulminazione attraverso il quale si definisce la necessità o meno di realizzare l’impianto di parafulmine (LPS), gli elementi fondamentali di una protezione contro le scariche atmosferiche sono: la maglia di captazione, le calate ed il dispersore.
Maglia di captazione
Si deve definire un opportuno livello di protezione dell’impianto in base al tipo di edificio ed alla probabilità di fulminazione (norme CEI 81-10/2).
A tale proposito le stesse norme CEI classificano gli impianti secondo i livelli di protezione riportati in Tabella 1 (CEI 81-10/1).
Definito il livello di protezione e quindi l’efficienza dell’impianto di protezione, la scelta delle dimensioni delle maglie è immediata: vedere Tabella 2 CEI 81-10/3).

Con riferimento alla figura si determina la geometria della maglia e la sua lunghezza: vedere esempio in Fig. 1.
Nel posizionamento delle maglie si devono tener presenti i seguenti suggerimenti:
- disporre i conduttori sugli spigoli perimetrali dell’edificio;
- le maglie così create non devono avere dimensioni superiori a quanto indicato nella Tabella 2.
La sezione minima degli elementi di captazione dovrà essere di almeno 50 mm2 per tondi in acciaio zincato, e di 50 mm2 (spessore 2,5 mm) per piatti in acciaio zincato.
I supporti delle maglie devono essere distanziati di 1 m circa gli uni dagli altri.
- I corpi metallici del tetto devono essere collegati alla maglia.
- I volumi che fuoriescono dal tetto (es. camini) devono essere protetti con un’asta di captazione posizionata in modo che il suo cono di protezione copra detto volume (CEI 81-10/3).
- Le parti metalliche suscettibili a modifiche quali: grondaie, ornamenti, ringhiere, non possono essere utilizzate come componenti naturali, ma dovranno essere considerate come corpi metallici e quindi collegate alla maglia.
- Le coperture metalliche in lamiera possono essere utilizzate come captatori purché sia verificata la continuità elettrica; se il committente accetta l’eventuale perforazione in caso di fulminazione, lo spessore della copertura
metallica, in rame o acciaio, deve essere di almeno 0,5 mm. Nel caso non sia ammessa la perforazione della copertura, lo spessore dovrà essere di almeno 4 mm per l’acciaio e di 5 mm per il rame.

Calate
- Prevedere almeno due calate quando l’LPS non è isolato. Se l’LPS è isolato occorre prevedere una calata per ogni sostegno perimetrale della maglia.
- E’ consigliabile prevedere una calata ed eventualmente un anello intermedio tenendo conto della Tabella 3.
- Le parti metalliche suscettibili a modifiche, ad esempio i pluviali, non possono essere utilizzati come calate naturali, ma come corpi metallici.
- L’inserimento di più calate e di anelli di interconnessione consente di ridurre il numero di collegamenti equipotenziali in quanto si riducono le distanze di sicurezza «s».
Questo parametro deve essere definito in fase progettuale dell’impianto parafulmine (LPS esterno).
- La sezione minima delle calate è quella indicata in Tabella 4.
- Per evitare precoci corrosioni è consigliabile distanziare le calate dai muri con idonei supporti.
- I supporti per l’ancoraggio delle calate devono essere distanziati di almeno 1 m gli uni dagli altri.
- Le calate possono essere intubate o messe sotto intonaco.
- Ogni calata deve essere munita di apposito morsetto di sezionamento.
- Dopo il morsetto di sezionamento è consigliabile, nella parte interrata, l’utilizzo di idonee barre di adduzione al fine di migliorare la resistenza meccanica del LPS e la corrosione del terreno che nei primi 50 cm è
particolarmente aggressiva.
Tabella 3 Tabella 4
Classe LPS Distanze tipiche