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19  maggio 2012
 
 
   
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TORRI PIEZOMETRICHE


Anche nelle torri piezometriche l’impianto di terra, ed i collegamenti tra le masse devono assolvere a due funzioni fondamentali (vedi dis.):
• la protezione contro le scariche atmosferiche;
• l’equipotenzialità del sistema.
Dal punto di vista delle scariche atmosferiche ci troviamo nelle stesse condizioni di tutte le strutture alte e strette, per cui il dispersore molte volte è di tipo C con un anello di raggio inferiore ad L1 e sarà integrato con picchetti verticali messi preferibilmente in corrispondenza delle calate del parafulmine.
Supponiamo infatti di avere un terreno con una resistività
ρ = 300Ω x m.
Il valore di L1 sulla norma CEI 81-1 è pari a 5 m, ma spesso il raggio equivalente dell’anello è inferiore a 5 m, supponiamo che sia solamente 3,5 m, il dispersore dovrà essere integrato con picchetti verticali di lunghezza pari a:

Quanto all’equipotenzialità si dovranno collegare ad un nodo principale di terra tutte le masse estranee, quali le
tubazioni dell’acqua e le scale metalliche di ispezione.
Il circuito elettrico di alimentazione delle utenze interne dovrà essere di tipo SELV in quanto si tratta generalmente, di “Luoghi conduttori ristretti” (CEI 64-8/7 Sezione 706).
Secondo i criteri indicati nella Norma CEI 81-10 parte 3, la geometria delle lunghezze del dispersore non è strettamente necessario se l’impianto ha un PE < di 10 Ω.
Questo aspetto è valido solamente per il dispersore dei fulmini e non per le applicazioni soggette alla Norma
CEI 11-1.

 

 

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