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Carichi
Per poter scegliere l’ancoraggio più appropriato da utilizzare per la posa in opera di un determinato oggetto, occorre conoscere le sollecitazioni alle quali è soggetto un tassello. Possono essere concentrati o distribuiti a seconda di quanti tasselli vengono impiegati per fi ssare l’oggetto. Se si utilizza un solo tassello il carico graverà totalmente su di esso, se si utilizzano più fi ssaggi il carico andrà ripartito tra il numero di tasselli impiegati. I carichi a cui può essere soggetto un ancorante sono:
- trazione assiale, è una forza che agisce parallelamente all’asse longitudinale dell’ancorante in direzione contraria;
- compressione, è una forza che agisce parallelamente all’asse longitudinale dell’ancorante nella stessa direzione di posa;
- taglio, è un forza che agisce in modo perpendicolare all’asse longitudinale dell’ancorante e interessa la vite;
- trazione obliqua è la risultante della combinazione della forza di trazione e della forza di taglio e agisce in modo inclinato;
- momento fl ettente è composto da una forza di taglio moltiplicata per un braccio d’azione che genera la forza di fl essione;
- momento torcente deriva dalla forza di taglio e sviluppa un’azione torcente.
Sia i carichi concentrati sia quelli distribuiti sono soggetti a carichi di rottura che sono quelli che conducono allo sfi lamento dell’ancorante, alla rottura del materiale di supporto, alla rottura dell’ancorante, alla rottura del bordo, spaccature e fessurazioni del materiale di supporto.
Lo sfilamento dell’ancorante avviene dal foro di posa senza la rottura del materiale di supporto. La rottura del materiale di supporto avviene per effetto del carico che viene trasmesso dall’ancorante con il distacco di una massa di forma conica. Può avvenire quando gli interassi tra ancoranti sono inferiori a quelli minimi, in prossimità del bordo, con ancoranti chimici o in calcestruzzi di bassa resistenza.
La rottura dell’ancorante avviene per effetto della forza di trazione e si manifesta generalmente in materiali di supporto con elevata resistenza come i calcestruzzi armati o per effetto di una forza di taglio quanto maggiore è la profondità dell’ancorante.
Le fessurazioni e le spaccature dipendono dall’installazione dell’ancorante e possono essere causati da una eccessiva coppia di serraggio applicata, per effetto di un ancorante non adatto a quel materiale o per spessori insuffi cienti del materiale di supporto o ancora per un fi ssaggio con ridotta profondità di posa. Possono poi verificarsi rotture dipese da forze combinate e su installazioni di tipo distanziato dipendenti dalla forza di flessione.
I carichi ammissibili
Per carico ammissibile s’intende il massimo carico applicabile al tassello comprensivo di un coeffi ciente di sicurezza fermo restando tutte le regole per un giusta installazione e tiene conto della resistenza del materiale di supporto, del tipo di carico che può essere statico o dinamico, della direzione e dell’intensità del carico, delle sollecitazioni a cui sono soggetti gli ancoranti. Il carico applicato deve essere sempre minore o al massimo uguale rispetto al carico ammissibile.
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