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19  maggio  2012
 
 
   
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Materiali da costruzione

COMPATTI
Calcestruzzo
Il calcestruzzo è un conglomerato composto da una miscela di legante, aggregati inerti (sabbia, ghiaia e pietrisco, argilla espansa), additivi, eventuali aggiunte minerali e acqua. Attualmente il legante più utilizzato per confezionare il calcestruzzo è il cemento che idratandosi con l’acqua indurisce conferendo alla miscela una resistenza simile ad una roccia. Presenta una elevata resistenza a compressione e a fl essione mediante
l’aggiunta dei ferri di armatura e prende il nome di cemento armato.
La maturazione del calcestruzzo avviene dopo 28 giorni dal momento del getto quando i granelli di cemento reagendo con l’acqua (idratazione) si trasformano in cristalli i quali poi rendono compatto il conglomerato. In base al sistema di fabbricazione si distinguono in: calcestruzzo gettato in opera in cantiere in apposite casseforme; prefabbricato (prodotti industriali poi messi in opera in cantiere che hanno una maggiore omogeneità strutturale ed una maggiore resistenza); calcestruzzo armato precompresso detto anche c.a.p., nel quale viene prodotta una tensione nel conglomerato per migliorarne notevolmente la resistenza anche alla trazione che risulta bassa nel calcestruzzo ordinario. In base ai componenti si distingue in:
- calcestruzzo normale (inerte, cemento e acqua) con resistenza RcK 250 Kg/cm2.;
- armato (viene rinforzato con barre di acciaio, reti o gabbie metalliche);
- alleggerito (composto da inerti leggeri quali argilla espansa, pietra pomice, perlite, vermiculite, polistirolo) che presenta una resistenza minore ma alcuni vantaggi quali la resistenza al fuoco, l’isolamento termo-acustico, la limitazione dell’impatto ambientale, la duttilità, facilità della posa in opera, l’ottima lavorabilità del conglomerato, un peso specifi co minore, traspirante e un'ottima resistenza a compressione. Viene normalmente utilizzato per sottofondi di pavimentazione, nelle coperture, nelle ricostruzioni e recupero di solai o travi dove è necessario
non sovraccaricare le strutture esistenti e anche in blocchi alleggeriti.
Il calcestruzzo precompresso, comunemente chiamato cemento armato precompresso con acronimo c.a.p., è stato creato per migliorare la resistenza agli sforzi di trazione di cui è defi citario il calcestruzzo classico. In questo tipo di calcestruzzo vengono prodotte delle sollecitazioni artifi ciali di compressione e pressofl essione che generano nella struttura delle tensioni permanenti. In tal modo nelle zone tese dove comunemente si generano delle fessurazioni per effetto della trazione superiore alla resistenza del conglomerato cementizio si formeranno delle tensioni di trazione inferiori alla capacità di resistenza del calcestruzzo, assenza di fessurazione, infl essione ridotta e sforzi di compressione tali per cui reagisce la sezione totale del calcestruzzo e non solo una parte di esso come avviene nel calcestruzzo class
ico

 

 

 

Cemento armato o calcestruzzo armato
L’annegamento di barre di acciaio nel calcestruzzo fornisce al conglomerato anche la resistenza a fl essione e a trazione di cui è defi citario il calcestruzzo. Per evitare la formazione di bolle d’aria dopo la fase di idratazione del cemento con l’acqua occorrerà utilizzare vibratori ad ago nel calcestruzzo (costipamento) al fi ne di espellere dopo la fase di getto le molecole d’acqua rimaste intrappolate nella struttura. Tale calcestruzzo viene detto vibrato o costipato e risulta avere una maggiore compattezza, omogeneità e densità per effetto dell’eliminazione dei vuoti nel conglomerato e la perfetta aderenza ai ferri d’armatura. Il costipamento può avvenire per vibrazione interna mediante l’uso di vibratori ad ago e per vibrazione esterna mediante apparecchi fi ssati sulle pareti del cassero. L’effetto del costipamento si manifesta sulla superfi cie del calcestruzzo fresco con effetto di diminuzione della risalita delle bolle d’aria e con presenza di malta fi ne dall’aspetto lucido. In base alla granulometria degli inerti e agli additivi chimici si possono ottenere calcestruzzi di elevata resistenza che superano i cls con resistenza caratteristica RcK 250 Kg/cm2. o 25N/mm2. Nobex realizza le sue prove su calcestruzzi ordinari tipici delle strutture su CLS con resistenza Rck 250Kg/cm2.

Pietra naturale
Vanno sotto il nome di pietra naturale in generale tutte le rocce. A seconda della struttura di cui sono composte ci sono pietre di tipo granulare, a struttura compatta e a struttura porosa. Può essere considerata un buon materiale di supporto per ancoraggio e viene molto utilizzata nel settore delle costruzioni.

Mattone pieno
Il mattone è un materiale da costruzione di tipo laterizio di forma parallelepipeda realizzato in argilla cotta. Viene utilizzato per la costruzione di pareti portanti, di tamponamento e a faccia vista. Il tipo più comune è classifi cato con la norma UNI 5628-65 ed è di dimensioni 5,5 x 12 x 25 cm. Viene considerato pieno anche quando in presenza di fori, essi non superano il 15% del volume. La resistenza è di circa 18-20 N/mm2.

COMPATTI FRIABILI

Tufo
Il tufo è una roccia magmatica ed è diffusa specialmente nel sud Italia. È un materiale friabile ma al tempo stesso molto resistente alla compressione. Viene utilizzato per murature di sostegno, murature portanti.

Cemento cellulare
È detto calcestruzzo cellulare autoclavato (ytong o gasbeton) ed è un materiale da costruzione composto da sabbia silicea, calce, acqua e additivi come ossido di alluminio e cemento in piccole quantità in quanto necessari alla lievitazione dell’impasto.
Ha una struttura di tipo cellulare da cui il nome, ricca di cavità, che conferisce leggerezza (è più leggero del calcestruzzo di circa il 65%, peso 500 Kg/m3), isolamento termo-acustico, ottima capacità di lavorazione nel tracciamento degli impianti, facilità e rapidità di posa in opera e precisione dimensionale, incombustibilità e permeabilità all’acqua che gli danno una buona caratteristica termo igrometrica e assenza di ponti termici.
Può essere utilizzato sia per murature portanti che divisorie, sia di partizione. Presenta una resistenza bassa all’impiego di ancoranti, per cui si consiglia di utilizzare tasselli auto perforanti adatti per materiali friabili o tasselli chimici.

SEMI COMPATTI E FORATI
Mattone semipieno
Il mattone semipieno presenta una percentuale di foratura compresa tra il 15% e il 45% del suo volume. Vengono messi in opera con fori ortogonali al piano di posa e utilizzati per murature portanti e di tamponamento. Possono essere in laterizio normale e alleggerito. Si possono utilizzare sia ancoraggi di tipo leggero ad espansione sia ancoraggi chimici. A questa categoria appartengono anche il bimattone e il blocco
forato poroton che può essere anche impiegato per murature portanti ed offre un buon isolamento termo acustico. Il poroton presenta numerose cavità che si formano durante la cottura in quanto il polistirolo aggiunto all’impasto brucia fornendo un’ottima capacità termo acustica e resistenza al fuoco.

Mattone forato
È un materiale da costruzione usato per realizzare pareti interne divisorie. È leggero, di estrema lavorabilità al fi ne di tracciamento degli impianti e rapidità di messa in opera. I più comuni hanno dimensioni di 8,0 x 12 x 24 cm. Vengono messi in opera con fori orizzontali al piano di posa e presentano fori con percentuale fi no al 70% del suo volume. Si consigliano ancoraggi di tipo chimico con impiego di gabbiette retinate di nylon per evitare la dispersione della resina, ancoraggi meccanici per sottoquadro che hanno una grande espansione rispetto al foro di posa dell’ancoraggio e fi ssaggi in nylon che si adattano al materiale di supporto.

Tavelle, tavelline e tavelloni
Sono elementi laterizi forati di forma parallelepipeda. I tavelloni sono larghi 25 cm, alti 5 cm. e lunghi 50 cm.; le tavelle sono larghe 25 cm., alte da 3,5 a 5 cm. e lunghe circa 35 cm.; le tavelline sono larghe 25 cm., alte circa 3,5 cm. e lunghe circa 25 cm.
Vengono utilizzate per la realizzazione di solai in laterocemento, solai in acciaio, come rivestimento di strutture in cemento armato (pilastri e travi) per la realizzazione di architravi e per la realizzazione di tramezzi.

Pignatta
La pignatta è un elemento in laterizio e viene impiegata nella formazione dei solai in conglomerato cementizio alternandola con i travetti poi ricoperti da una soletta in calcestruzzo. La pignatta limita lo scambio termico tra un piano e l’altro dell’edifi cio creando una camera d’aria. Offre isolamento acustico e resistenza al fuoco.

Blocco forato in calcestruzzo
È composto da un miscuglio a base di cemento in percentuale elevata e può avere varie dimensioni. Viene utilizzato per murature di tamponamento da intonacare. Offre buone capacità di isolamento termo-acustico, inerzia termica e una buona resistenza di tipo meccanico. Sono adatti ancoraggi di tipo chimico o che hanno una grande espansione nella parte cava e ancoraggi leggeri a deformazione geometrica in nylon.

Leca blocco
È composto da cemento e materiale alleggerito, argilla espansa antiritiro. È resistente al fuoco, ha una superfi cie porosa fonoassorbente, è isolante e termo acustico.
Grande facilità di posa in opera, lavorabilità per tracciamento impianti e rapidità di esecuzione.

 

PANNELLI E LASTRE
Cartongesso

È uno dei materiali più usati nell’edilizia civile ed industriale. È composto da un pannello di gesso ricoperto da strati di cartone. Le sue caratteristiche sono l'estrema velocità di posa in opera, versatilità d'impiego, capacità termoacustica, leggerezza, lavorabilità. Viene utilizzato per la costruzione di controsoffi tti e pareti divisorie. Si
utilizzano specifi ci ancoraggi per il cartongesso di tipo autoforante o fi ssaggi leggeri di materiale plastico. Gli spessori della lastra vanno da 8 mm. a 18 mm. con doppia e tripla lastra.

Legno
È il più antico materiale utilizzato nelle costruzioni, poi con l’avvento del calcestruzzo l’uso del legno come elemento strutturale è andato via via decrescendo. Negli ultimi anni però si è avuta una ripresa dell’impiego del legno soprattutto con l’avvento del legno lamellare sia in ambito industriale sia nelle opere pubbliche per la sua resistenza meccanica e per la sua buona resistenza al fuoco. Per il fi ssaggio del legno si utilizzano viti che vanno applicate direttamente oppure il legno viene considerato come oggetto da fi ssare.

Lana di roccia
È un materiale naturale prodotto dalla roccia che fonde alla temperatura di 1000° C e viene utilizzato in edilizia per la sua elevate capacità di isolamento termico e acustico.
È fonoassorbente (struttura a celle aperte), incombustibile e inorganica. Viene commercializzata in pannelli e rotoli. Per il fi ssaggio di questi materiali di tipo morbido ci sono fi ssaggi speciali di tipo plastico che oltrepassano il pannello e vanno ad effettuare la funzione del fi ssaggio sul fondo di ancoraggio rigido della struttura.
Viene utilizzato per intonaci a cappotto all’esterno delle strutture o nelle intercapedini delle murature perimetrali o in quelle di tamponatura.

Lana di vetro
Simile alla lana di roccia naturale è la lana di vetro che viene prodotta portando a fusione vetro e sabbia poi trasformata in fi bre con l’aggiunta di un legante e trasformata ulteriormente per conferirle resistenza meccanica e stabilità. Si presenta generalmente in rotoli o pannelli. Trova il suo utilizzo nelle costruzioni come materiale
isolante per tetti, pareti e pavimenti per le sua capacità termiche, acustiche e per la sua incombustibilità. Anche per la lana di vetro ci sono fi ssaggi speciali di tipo plastico che oltrepassano il pannello andandosi ad ancorare alla struttura rigida.

Lana di legno
È un materiale prodotto in pannelli con funzione isolante termicoacustico ed è formato da lana di legno di abete mineralizzata e legata con cemento Portland. Trova il suo utilizzo a ridosso di pilastri, architravi, cordoli di solai, nicchie per radiatori, per fonoisolamento di pareti, isolamento acustico, protezione al fuoco sia di solai sia di
pareti, isolamento di coperture piane ed inclinate. Estrema lavorabilità e rapidità di posa. Fornisce, grazie anche alla sua struttura, un ottimo aggrappo per malte e intonaci. Si trovano in commercio anche pannelli in fi bra di legno dalle stesse caratteristiche.

Pannelli di sughero
Si presenta in pannelli in agglomerato compresso con elevate capacità isolanti termico- acustiche. Resistente alla compressione, traspirante, mantiene la sua struttura inalterata nel tempo. Trova il suo utilizzo nelle intercapedini, nelle coperture, nelle pavimentazioni e negli isolamenti a cappotto.

Polistirolo
Detto anche polistirene espanso sinterizzato (EPS), viene utilizzato in edilizia civile ed industriale come isolante termico nelle coperture, per isolamenti a cappotto e nelle intercapedini delle pareti. Aggiungendo al polistirene degli additivi e gas espandenti si ottiene il polistirene estruso di colore giallo che si presenta sotto forma di pannello.
Per le sue caratteristiche di isolamento termico, impermeabilità all'acqua, resistenza al vapore, resistenza alla compressione, stabilità dimensionale, estrema lavorabilità con celle a granatura fi ne, viene impiegato come isolante termico.

Pannelli poliuretanici
È un polimero estremamente versatile dal quale si ottengono prodotti espansi morbidi e compatti. In edilizia viene usato per sue capacità termoisolanti, stabilità dimensionale, elevata resistenza meccanica, inalterabilità nel tempo, impermeabilità all’acqua. È ingelivo, facilmente lavorabile e inattaccabile da muffe, microrganismi e
fattori chimici. Viene utilizzato nelle coperture, nelle intercapedini, nei controsoffi tti, nelle condotte per condizionamento, come sigillante e per riempire le cavità. Si può anche trovare accoppiato al cartongesso.

I LEGANTI
Cemento

In edilizia il cemento trova grande varietà di impiego dalla pasta cementizia (cemento ed acqua) a legante miscelato a materiali inerti quali sabbia, ghiaia o pietrisco.
Miscelando cemento e sabbia si crea la malta, miscelandolo con ghiaia e pietrisco si crea il calcestruzzo.

La calce
È un materiale da costruzione noto sin dall’antichità e si ottiene per cottura del carbonato di calcio presente in natura nelle rocce e viene detto calce aerea. Si può trovare sia come calce viva sia come calce spenta o idratata. La calce aerea idratata unita con la pozzolana forma la calce idraulica che resiste anche a contatto con l’acqua. Può anche essere ottenuta in modo artifi ciale negli stabilimenti.

GLI INERTI
Sabbia
La sabbia è una roccia sedimentaria che si presenta in forma sciolta a grana fi ne.
Viene utilizzata come inerte con il cemento per la malta o per realizzare l’intonaco.

Ghiaia
Proviene dalla naturale frantumazione della roccia compatta e viene utilizzata in edilizia nella preparazione del calcestruzzo, come materiale di riempimento e per sottofondo di pavimentazioni stradali o vespai fondazionali.

La pozzolana
Nota sin dai romani è una sabbia di varia granulometria di origine vulcanica che si estrae nella zona dei Campi Flegrei in Campania e nel Lazio. Viene utilizzata in edilizia per le sue proprietà idrauliche insieme alla calce o al cemento.
Pietrisco
Proviene dalla frantumazione delle rocce compatte e presenta una granulometria o pezzatura maggiore rispetto a quella della ghiaia. Viene utilizzato come sottofondo per pavimentazioni stradali, vespai, e conglomerati cementizi.

LA MALTA
È un conglomerato composto da legante (cemento o calce), acqua, inerti (sabbia). In edilizia trova la sua applicazione nella realizzazione degli intonaci e per unire altri elementi architettonici quali pietre, mattoni, laterizi, sottofondi di pavimentazioni, ecc.. Le malte si suddividono in: malta aerea composta da calce viva spenta o idrata e si utilizza per realizzare intonaci interni alle strutture; malta idraulica composta da calci idrauliche naturali e artifi ciali per la realizzazione di intonaci esterni e murature; malta cementizia composta da cemento per zone a contatto con l’umidità; malta bastarda composta da due o più leganti impiegata nella realizzazione di intonaci e murature esterne. In commercio si trovano anche malte già premiscelate pronte all’uso.

INTONACO
È una malta composta da legante, sabbia di granulometria fi ne ed acqua. In base al legante impiegato si distinguono intonaci a base di calce e intonaci a base di calcecemento, intonaci cemento-calce e intonaci a base di gesso o scagliola. Questa malta si utilizza per le pareti sia interne sia esterne. In commercio sono presenti anche intonaci premiscelati di tipo industriale e si applicano sia manualmente o medianti macchinari.