La protezione passiva
Alcune regole generali
Soddisfare la complessa normativa, di vario tipo, relativa alla prevenzione incendi
non è cosa facile, ma per agevolare il soddisfacimento dei principali requisiti di
protezione passiva richiesti suggeriamo, sin dalla fase di progetto, di verificare
quanto segue:
01) Verificare se esistono leggi e/o norme specifiche al fabbricato oggetto dei
lavori.
02) Accertarsi quali sono le pareti di compartimentazione e quale resistenza al
fuoco REI deve essere garantita.
03) Accertarsi che la natura e lo spessore delle pareti REI permetta un valido
ripristino della compartimentazione negli attraversamenti ed evitare di
incassare gli impianti nella parete.
04) Limitare il più possibile il numero degli attraversamenti di pareti e solette di compartimentazione concentrando più
impianti in pochi punti di attraversamento, senza mescolare tra di loro l’impianto elettrico, idraulico e gas, ecc.
05) Accertarsi se esistano aree di maggior pericolo che devono rimanere separate da talune tipologie di impianto.
06) Scegliere materiali e grado di protezione IP delle condutture elettriche adeguati oltre che alla sicurezza elettrica
anche al livello di prevenzione incendi richiesto.
07) Preferire più vie cavo di dimensioni limitate e verificare sempre se il tipo e la quantità di cavi elettrici con il relativo
contenitore hanno caratteristiche che non impongono l’applicazione degli sbarramenti tagliafiamma lungo il loro
percorso.
08) Quando la quantità di cavi è elevata o le condutture sono inadeguate, si deve prevedere l’applicazione degli sbarramenti
tagliafiamma, oltre che nei tratti rettilinei, anche nelle deviazioni e negli incroci tra le condutture per evitare il proliferare
delle vie di propagazione del fuoco.
09) Prevedere adeguati sostegni delle condutture nelle vicinanze delle pareti di compartimentazione attraversate
dall’impianto.
10) Quando le condutture metalliche hanno lunghi percorsi rettilinei, oltre che della propagazione del calore, preoccuparsi
anche di compensare le elevate dilatazioni termiche.
11) Ricordare che le aperture per il passaggio degli impianti non devono essere troppo “strette”, per permettere la posa
di prodotti resistenti al fuoco e che i tubi ed i canali devono essere chiusi all’interno, nel punto di attraversamento
della parete REI con barriere e/o serrande tagliafiamma.
12) Prevedere quali attraversamenti possono avere una barriera tagliafiamma fissa e quali avere una barriera
tagliafiamma smontabile per frequenti manutenzioni all’impianto.
13) Per la corretta installazione di “barriere e sbarramenti tagliafiamma”
imporre l’utilizzo di prodotti con caratteristiche adatte ad evitare
la propagazione dell’incendio a secondo della tipologia dell’impianto,
la natura dei materiali e la forma degli oggetti coinvolti.
14) Accertarsi accuratamente che i prodotti scelti siano stati certificati
in condizioni simili a quelle di utilizzo da un laboratorio autorizzato
dal Ministero dell’Interno e che siano forniti in confezioni sigillate
con il marchio del fabbricante.
15) Accertarsi che i prodotti scelti non si deteriorino nel tempo a causa
di umidità e/o sostanze corrosive contenute nell’ambiente.
16) Ricordare che la corretta scelta dei materiali e l’installazione secondo
le istruzioni del fabbricante di barriere, sbarramenti e serrande
tagliafuoco, previsti da norme impiantistiche, è attestata dalle aziende che hanno i requisiti richiesti dalla Legge 46/90 e rilasciano
l’obbligatoria “dichiarazione di corretta posa” a fine lavori.
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